Anestesia

Anestesia - Dr. Giuseppe Spinelli

Che cosa è l’anestesia?
La parola deriva dal greco e significa insensibilità L’anestesia serve ad abolire il dolore durante l’esecuzione dell’atto chirurgico .

Chi è l’anestesista
E’ un medico specializzato in anestesia, rianimazione e terapia del dolore . La pratica dell' anestesia in Italia è esclusiva di questo specialista e a  nessun’ altra figura medica o paramedica è consentito, per legge, la pratica dell’anestesia. Compiti dell’anestesista sono la valutazione preoperatoria , la condotta intraoperatoria durante la quale , oltre ad abolire il dolore  controllerà  le Sue funzioni vitali ( battito cardiaco , pressione arteriosa , respiro , ossigenazione del sangue , temperatura , diuresi)  intervenendo quando necessario per mantenerne la normalità. L’anestesista si prenderà cura di lei anche dopo la fine dell’intervento trattando il dolore postoperatorio.

I tipi di anestesia in chirurgia Maxillo-Facciale
Schematicamente  ci sono due tipi di anestesia: l'anestesia generale durante la quale tutto il corpo e soprattutto il cervello è addormentato ed il paziente non sente nulla e non ricorda nulla dell'operazione  e l'anestesia locale con la quale solo una parte o un'intera regione del corpo viene anestetizzata. Dopo l'esame dello stato di salute del paziente e del tipo di intervento chirurgico, l'anestesista sceglie il tipo di anestesia che possa dare al paziente maggiori vantaggi e minimi rischi.

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Informazioni pre e post operatorie ed esami preoperatori

L'anestesia generale
All’ingresso in sala operatoria verrà inserita un ago cannula in un braccio o su dorso dell mano. L’anestesia generale si ottiene quindi somministrando per via endovenosa e/ o respiratoria dei farmaci che aboliscano la coscienza , la percezione del dolore,  e il tono muscolare ,al risveglio non si avrà nessun ricordo dell’intervento .Il sonno subentra in circa 30 secondi. La respirazione è garantita da una macchina che insufflerà aria nei polmoni tramite un piccolo tubo che verrà posizionato in trachea. Prima di essere addormentato, le potrà essere somministrato ossigeno attraverso una maschera che le sarà posta davanti al viso, tutte le altre procedure verranno effettuate quando sarà addormentato e non ne avrà quindi ricordo . Già durante l’intervento saranno somministrati farmaci che permettano un risveglio senza dolore.

L'anestesia  locale
Con l'anestesia locale solo una regione specifica del corpo è anestetizzata: il dolore proveniente da essa viene bloccato e non arriva al cervello. Questo viene ottenuto iniettando l'anestetico direttamente vicino ad i nervi che portano la sensibilità alla zona sottoposta all'intervento. Con questa tecnica si eliminano i rischi legati all’uso del tubo in trachea, della respirazione meccanica , e dell’impiego dei farmaci per l’anestesia generale. Per rendere maggiormente confortevole l’intervento possono essere somministrati dei farmaci tranquillanti. Un telo a garanzia della sterilità del campo operatorio impedisce comunque al paziente di vedere le parti del corpo operate.

Prima dell’intervento
La valutazione preoperatoria
Durante questo incontro l’anestesista raccoglie la storia clinica del paziente si informa sul tipo di farmaci che il paziente sta assumendo e indaga sull’effetto di  precedenti anestesie subite dal paziente o dai familiari. Prende nota di eventuali allergie o intolleranze e prende visione degli eventuali esami chimici o strumentali.  Può richiedere, se lo ritiene opportuno, ulteriori indagini mediche necessarie a completare la valutazione preoperatoria;  può infine  consigliare di assumere nuove terapie per migliorare le condizioni cliniche o di  interrompere l’assunzione di farmaci in uso se controindicati per l’anestesia. Sulla scorta di questi dati clinico-strumentali sarà elaborata una valutazione del rischio anestesiologico anche in funzione del tipo di intervento a cui dovrà essere sottoposto il paziente. E’ indispensabile che il paziente si apra con fiducia all’anestesista durante il colloquio, non tacendo riguardo ad eventi o abitudini  personali che potrebbero aver conseguenze sul piano clinico (es.: uso di droghe, assunzione di notevoli quantità di alcolici…). Al termine della visita l’anestesista propone il tipo di anestesia che ritiene più idonea per il paziente e, se possibile, propone alternative a scelta del paziente stesso riservandosi comunque di modificare , in corso di intervento , la tecnica concordata qualora la situazione clinica lo richieda per la tutela della salute del paziente e del buon esito del trattamento. Durante i colloquio  il paziente può chiedere tutte le informazioni e i chiarimenti che desidera dopodiché l’incontro con l’anestesista si conclude con la firma del consenso informato.

Il giorno dell’intervento:
Portare con se tutta la documentazione sanitaria disponibile
Qualora, tra la data della visita ed il ricovero, fossero insorte alterazioni importanti dello stato di salute (febbre, tosse, catarro, disturbi gastroenterici, ricoveri in Pronto Soccorso o in ospedale, ecc.), è importante segnalarle al chirurgo e all’anestesista..
·Nelle otto ore che precedono l’intervento non assumere cibi solidi né bevande quali latte, cioccolata, spremute e succhi di frutta; è consentito invece bere modeste quantità di acqua e liquidi “chiari” (the, camomilla, caffè chiaro) fino a due ore prima dell’intervento.
· Nell’età pediatrica, fino all’età adolescenziale o in particolari circostanze, le modalità del digiuno preoperatorio possono variare: attenersi rigorosamente a quanto indicato dall’Anestesista.
· Non sospendere l’assunzione dei farmaci abituali se non diversamente indicato dall’anestesista o dal chirurgo
· Togliere rossetto,smalto per le unghie, anelli collane bracciali e piercing. Evitare il trucco. L’eventuale mantenimento di occhiali e apparecchi acustici dovrà essere concordato con l’Anestesista o con il personale sanitario
-Se possibile evitare di fumare nei giorni precedenti l’intervento

Cosa fare appena dopo l’intervento
Al termine della procedura  chirurgica  è normalmente contemplato un periodo più o meno lungo di osservazione dipendente dal tipo di intervento , di anestesia e dalle caratteristiche del paziente. In caso di day surgery è indispensabile la presenza di un accompagnatore adulto e responsabile che possa provvedere alla sorveglianza a domicilio per le prime 24 ore durante le quali è indispensabile astenersi da attività complesse e pericolose come ad esempio la guida di autoveicoli. E possibile bere astenendosi nelle prime 24 ore  delle bevande gassate ed alcoliche e consumare , quando non controindicato dall’anestesista , un pasto leggero . Verrà istruito dall’anestesista su come continuare le terapie e fare fronte al dolore. Se dovessero manifestarsi complicanze quali sanguinamento , dolore incontrollabile , nausea o vomito contattare immediatamente il Medico referente. Non assumere aspirina o farmaci che la contengono per due settimane dopo l’intervento chirurgico.

Complicanze dell’anestesia
L’anestesia generale può associarsi a complicanze di varia entità. Fra le complicanze meno gravi, la nausea ed il vomito si manifestano con frequenza variabile (1/10 -1/100) in relazione al tipo e alla sede dell’intervento. Altre complicanze possono essere: cardiocircolatorie (es. aritmie cardiache, calo della pressione arteriosa); legate alla necessità di intubazione tracheale ed all’impiego di ventilazione meccanica (es. lesioni ai denti, broncospasmo, traumi alle vie aeree; 1/10.000 -1/30.000); neurologiche (es. lesioni nervose periferiche; 1/5.000 - 1/30.000) o, raramente, danni cerebrali come conseguenza di gravi abbassamenti di pressione del sangue o mancata ossigenazione.
L’incidenza delle complicanze più gravi correlate alla sola anestesia varia tra 1/100.000 -1/200.000 anestesie. L’incidenza delle complicanze può essere accresciuta da malattie concomitanti e dal tipo di intervento. L’anestesia generale e la sedazione, anche se correttamente eseguite, possono determinare la percezione di suoni, voci o favorire l’insorgenza di sogni. Tale fenomeno ha una frequenza di 1/1.000 - 1/5.000. Anche le tecniche di incannulazione delle vene centrali, indispensabile in alcuni interventi chirurgici per il monitoraggio cardiocircolatorio o la somministrazione di liquidi e farmaci,possono causare complicanze quali ematomi, ingresso di aria nelle vene, traumi al tessuto polmonare, infezioni, con una frequenza che oscilla intorno a 1/100
Talvolta l’intervento chirurgico è seguito da un ricovero in Terapia Intensiva, che può essere programmato o di necessità. La Terapia Intensiva è un reparto che consente di erogare cure intensive a pazienti affetti da malattie gravi che compromettono l’equilibrio delle funzioni vitali oppure che sono stati sottoposti ad interventi chirurgici importanti.

Anestesista Dr. Alberto Boccaccini

Dr. Alberto Boccaccini

Anestesista
Anestesista Dr. Andrea Giannozzi

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Anestesista
Anestesista Dr.ssa Elisa Travagli

Dr.ssa Elisa Travagli

Anestesista


Il futuro appartiene a coloro che credono alla bellezza dei propri sogni

Eleanor Roosevelt