approfondimento sinusiti

Sinusiti
Patologie infiammatorie dei seni paranasali

Sinusiti e Rinosinusiti

Definizione: Le Sinusiti, meglio indicate con il nome di Rinosinusiti, in quanto il naso è sempre coinvolto nella infiammazione e nelle infezioni dei seni paranasali, rappresentano un gruppo di patologie infiammatorie della mucosa del naso e dei seni paranasali.
I fattori predisponenti includono: fattori genetici (es: Sindrome di Kartaginer o delle ciglia immobili, Fibrosi cistica), anomalie anatomiche (es: concha bullosa, deviazione del setto, creste ossee, turbinato paradosso), patologie sistemiche e disordini autoimmunitari (es: Malattia di Churg-Strauss, Granulomatosi di Wegner), abuso di medicamenti e/o sostanze stupefacenti per via nasale (es: cortisonici nasali, vasocostrittori locali), patologie allergiche (es: acaro della polvere, pollini, epitelio di cane e gatto, asma allergica, rinite allergica), traumi nasali e/o facciali, fumo di sigaretta, esposizione ad irritanti chimici, infezioni dentali e/o scarsa igiene orale.
Si distinguono in base alla sintomatologia in: Sinusiti acute (insorgenza improvvisa, spesso in associazione ad infezioni delle alte vie aeree, con sintomi che durato da 7-10 giorni fino ad un massimo di 4 settimane), Sinusiti subacute (la sintomatologia ha una insorgenza meno improvvisa e dura dalle 4 alle 12 settimane), Sinusiti acute ricorrenti (quando si verificano almeno 4 episodi di sinusiti acute in 1 anno della durata maggiore ai 7-10 giorni, separate da intervalli liberi da malattia), Sinusiti croniche (la sintomatologia dura più di 12 settimane consecutive associata a persistenza di alterazioni radiologiche, solitamente associate ad anomalie anatomiche determinanti ostruzione degli osti sinusali senza una loro adeguata areazione) e Sinusiti croniche con riacutizzazione (episodio di esacerbazione dei sintomi in paziente affetto da uno stato infiammatorio persistente della mucosa del naso e dei seni paranasali, son associati anche sintomi sistemici quali stanchezza, malessere generale e febbre).
 In fine, esistono anche Sinusiti odontogene, infezioni dei seni paranasali causate da carie dentali e/o patologie parodontali (a carico dei tessuti che si trovano intorno al dente, costituenti la sua struttura di sostegno); solitamente questo ultimo tipo di sinusiti, si presentano con sintomatologia monolaterale, con storia del paziente positiva per recenti interventi di chirurgia orale (es: estrazioni, terapia canalicolare, inserimento di impianti dentari) e/o patologie a carico delle arcate dentarie e del parodonto (es: carie dentarie, piorrea, recessi gengivali, traumi).
Le Sinusiti odontogene possono essere associate a comunicazioni oro-sinusali.

Sintomi: sono distinti in

  1. MAGGIORI (pesantezza facciale, ostruzione nasale, secrezioni nasali purulenti, iposmia/anosmia, febbre, post nasal drip),
  2. MINORI (cefalea, alitosi, febbre, stanchezza, mal di denti, tosse, otalgia e/o ovatta mento auricolare).

Cause infettive:

  1. Virali (virus influenzali e parainfluenzali), associate e precedute da infezione delle alte vie aeree (rinite, faringite, otite);
  2. Batteriche (S. Pneumoniae, H. Influenzae, M. Katarralis, S. Aureus, batteri anaerobi, come Fusubacterium e Peptostreptococcus, soprattutto nelle forme croniche ed in quelle croniche riacutizzate e nelle sinusiti odontogene,);
  3. Fungine (Aspergillus e Mucormycosis, soprattutto in pazienti immunodepressi, immunocompromessi, con malattie sistemiche ematologiche, neoplastiche, o diabete mellito).

Diagnosi: si avvale dell’insieme di:

  1. Sintomi clinici
  2. Esame obiettivo effettuato dallo specialista maxillo-facciale con ausilio endoscopico
  3. Esami radiologici : TC massiccio-facciale in scansioni assiali e coronali.

Purtroppo nei casi soprattutto di Sinusiti acute ricorrenti, croniche e croniche con riacutizzazione la diagnosi non è sempre immediata, in quanto la correlazione dei sintomi lamentati dal paziente con il risultato radiodiagnostico non è sempre di univoca interpretazione.

Terapia:

  1. Medica: a base di corticosteroidi, antibiotici, antistaminici a seconda delle necessità del caso;
  2. Chirurgica Endoscopica Funzionale Naso-Sinusale: in caso di cause ostruttive-meccaniche di rinosinusite e/o di infiammazione non rispondente a terapia medica.

Chirurgia Endoscopia Funzionale Naso-Sinusale (FESS: Functional Endoscopic Sinus Surgery):
E’ una chirurgia, che nel rispetto delle strutture anatomiche, permette la disostruzione degli osti sinusali e di ripristinare la normale aereazione delle cavità nasali e paranasali.
Attraverso l’utilizzo di fibre ottiche permette di sfruttare le fisiologiche vie di accesso alle cavità nasali e dei seni paranasali per un intervento diagnostico-terapeutico completo. E’ una chirurgia mini-invasiva, poco traumatica, che permette di preservare l’integrità e la funzione della mucosa naso-sinusale.
Questa procedura terapeutica è ad oggi il gold standard, l’optimum, per i casi di rinosinusite e sinusiti odontogene che necessitano di un intervento chirurgico.   

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