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Chirurgia Ortognatica

CHIRURGIA ORTOGNATICA

Chirurgia malformativa

La

chirurgia ortognatica

ha lo scopo di correggere in modo tridimensionale alcune anomalie dento-facciali caratterizzate da un’alterazione della crescita dei mascellari, riportando le arcate della bocca perfettamente in asse.

 

Occlusione dentale, difetti di masticazione, sporgenza della mandibola rispetto all’arcata superiore (morso inverso), retrogressione della mandibola con mento eccessivamente sfuggente: in tutti questi casi, intervenire con un trattamento di chirurgia ortognatica è fondamentale per raggiungere dei risultati soddisfacenti sia dal punto di vista funzionale (masticazione, respirazione) che estetico.

 

Anestesia: Generale con degenza di 1 notte in clinica.

Guarigione: Gonfiore per 10/15 giorni.

Galleria foto intervento di
Chirurgia Ortognatica pre e post

La soluzioni terapeutiche per correggere questo tipo di anomalie sono molteplici ma principalmente possono essere riassunte in tre gruppi:

 

1) trattamento tradizionale con ortodonzia pre chirurgica ( 6-8 mesi)per allineare i denti e successiva Chirurgia dei mascellari , abitualmente bimascellare ma in casi particolari monomascellare, e dopo la Chirurgia si esegue l’ortodontia di rifinitura ( 2-4 mesi circa);

 

2) Surgery early , che prevede il trattamento chirurgico precoce quindi ortodontia breve (2-3 mesi) Chirurgia ortognatica dei mascellari e successiva ortodonzia post-chirurgica più lunga (3-5 mesi);

 

3) Surgery First, che prevede di effettuare per primo l’intervento chirurgico ,con miglioramenti estetici immediati ,e successivamente L’ortodonzia con durata di 6-8 mesi.

 

Con l’intervento di

chirurgia ortognatica

si ottiene un miglioramento risolutivo sia dal punto di vista funzionale, con la correzione nell’occlusione dentale, sia dal punto di vista estetico, con la correzione delle alterazioni dei rapporti estetici del viso.

 

Un trattamento di questo tipo è indicato al completamento definitivo dello sviluppo scheletrico della persona, cioè dopo i 17-18 anni per le donne e 18-21 per gli uomini; tuttavia, nei casi più complessi, è possibile che il chirurgo consigli un intervento di chirurgia precoce e scelga di intervenire anche dai 16 anni.

L’INTERVENTO CHIRURGICO

Il chirurgo opera alcune incisioni intraorali eseguendo delle precise tecniche osteotomiche dei mascellari, le quali consentono la loro mobilizzazione e la successiva fissazione con viti e placche in titanio, così da raggiungere la posizione programmata. Lo scopo è di ottenere un rapporto occlusale fisiologico e la normalizzazione dei rapporti tra le parti che compongono lo scheletro facciale.

Al termine dell’intervento, il chirurgo procede con la sutura delle incisioni che viene eseguita totalmente all’interno della bocca, in modo da non lasciare alcuna cicatrice visibile.

GUARIGIONE

In fase post-operatoria si presenta gonfiore ed edema del viso per le prime due settimane. Prima che il gonfiore cessi completamente e il pz. possa riacquistare il suo normale aspetto saranno necessari circa 20 giorni dall’intervento.

Nei successivi all’intervento, vengono applicati degli elastici intermascellari atti a favorire la nuova occlusione permettendo una leggera apertura, senza che venga applicato alcun blocco rigido come in passato. Il pz. dovrà avere una dieta rigorosamente a base di sostanze liquide per la prima settimana, dopo di ché potrà progressivamente passare all’uso di cibi molli per ancora 4 settimane.