Dott.re Giuseppe Spinelli

Radioterapia

RADIOTERAPIA

Chirurgia oncologica

INTRODUZIONE ALLA RADIOTERAPIA

La radioterapia è una terapia medica consistente nell’utilizzo di radiazioni ionizzanti. La radioterapia è utilizzata soprattutto nel trattamento delle patologie neoplastiche e pùò precedere o seguire la fase chirurgica ed essere associata o meno alla chemioterapia. Lo scopo esatto del trattamento radioterapico (adiuvante e cioè pre, neoadiuvante cioè post, terapeutico o palliativo) dipenderà dal tipo di tumore, dalla posizione e dallo stadio, nonché dalla salute generale del paziente.

Le radiazioni ionizzanti utilizzate in radioterapia sono in grado di danneggiare il DNA del tessuto bersaglio. Le cellule tumorali sono, in genere, scarsamente capaci di riparare i propri danni e quindi vanno in contro alla morte cellulare. Per risparmiare tessuti sani, ad esempio pelle o organi che la radiazione deve superare per arrivare al tumore, i fasci delle radiazioni vengono sagomati e rivolti da diverse angolazioni, intersecandosi nel centro della zona da trattare, dove perciò vi sarà un quantitativo di dose assorbita totale superiore che nelle parti adiacenti che non vengo risparmiate completamente dalle radiazioni.

Oltre al tumore stesso, i campi di radiazione possono comprendere anche i linfonodi drenanti (laterocervicali nel nostro caso) se sono clinicamente o radiologicamente coinvolti con il tumore, o se si ritiene che possa esserci un rischio di diffusione maligna.

Lo standard terapeutico prevede l’adozione di un frazionamento convenzionale della dose radiante, ovvero una frazione al giorno, per cinque giorni alla settimana per circa 7-8 settimane complessive e, preferibilmente, continuative. La maggior parte dei trattamenti può essere condotta in regime completamente ambulatoriale.

Gli effetti collaterali si distinguono in acuti e cronici. Sono effetti collaterali acuti la riduzione dei globuli bianchi sanguigni, il danneggiamento dei tessuti epiteliali (radiodermiti e mucositi precosi), l’infiammazione (eritema) e l’edema (gonfiore) della zona trattata, l’affaticamento. Sono effetti collaterali cronici le radiodermiti tardive e le fibrosi, la perdita di capelli o peli nelle zone trattate, la secchezza delle fauci e delle mucose, l’infertilità, la possibilità di sviluppare tumori secondari radio indotti e la radio necrosi.