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MELANOMA

Chirurgia oncologica

Il melanoma rappresenta da solo poco meno del 5% di tutte le neoplasie, e oltre il 10% delle neoplasie maligne cutanee. L’incidenza del melanoma è molto variabile in funzione della latitudine, e se vogliamo anche in funzione delle caratteristiche razziali della popolazione che abita una certa zona (più frequente in Australia rispetto all’europa, 10 vv superiore). I fattori di rischio di sviluppare melanoma sono tantissimi, la razza (vedi sopra), la familiarità, Il fototipo e il fenotipo cutaneo (più a rischio i fototipi chiari), le ustioni solari (soprattutto le ustioni in età infantile), un elevato numero di nevi (nei) comuni, un pregresso melanoma ed alcune condizioni genetiche come ad esempio lo xeroderma pigmentosus.

CRITERI IDENTIFICATIVI

Esistono dei criteri clinici per differenziare la lesione maligna da una benigna e sono caratteristiche che seguono le lettere dell’alfabeto:

A = asimmetria: dividendo in due con un piano che passa per il centro la lesione, si identificano due porzioni speculari o meno;

B = bordo: irregolari, indentati, a carta geografica, a limiti netti;

C = colore: policromo, variabile dal marrone chiaro al nero;

D = dimensioni: diametro frequentemente superiore a 6 mm;

E = evoluzione: recenti modificazioni della forma, colore,dimensione, superficie.

CLASSIFICAZIONE

Il melanoma come tutte le neoplasie può essere diviso in due gruppi biologicamente diversi.

Melanoma in situ (un melanoma che ancora non ha infiltrato il derma)

  • lentigo maligna
  • melanoma a diffusione superficiale in situ
  • melanoma acrolentigginoso in situ

Melanoma invasivo (melanoma che ha invaso il derma)

  • melanoma su lentigo maligna
  • melanoma a diffusione superficiale invasivo
  • melanoma acrolentigginoso invasivo
  • melanoma nodulare
  • melanoma associato a nevo

Il melanoma può dare metastasi per via ematica e per via linfatica, e frequentemente da metastasi alla cute.

CRITERI PROGNOSTICI DEL MELANOMA

Sulla lesione primitiva (melanoma) il criterio prognostico più importante è la valutazione del suo spessore, detto spessore di Breslow, dal nome di un patologo australiano che ha pensato di misurare in questo modo il melanoma e che per primo ha correlato questo spessore con il comportamento prognostico della neoplasia.

I livelli di Clark invece non valutano la dimensione del melanoma ma l’invasione al livello cutaneo, non attraverso un parametro continuo, come la misurazione, ma attraverso una variabile categorica, per gruppi, per categorie.

Vi sono cinque livelli:

  • livello 1 Intraepidermico, solo nell’epidermide, nell’epitelio
  • livello 2 Infiltrazione iniziale del derma papillare
  • livello 3 Infiltrazione totale del derma papillare, fino all’interfaccia col derma reticolare
  • livello 4 Infiltrazione del derma reticolare
  • livello 5 Infiltrazione dell’ipoderma

Dal 2002 viene utilizzato un nuovo criterio di staging per il melanoma, si utilizza infatti la classificazione TNM (parametri già incontrati in precedenza) ma con delle peculiarità tipiche per il melanoma.

TERAPIA DEL MELANOMA

Il melanoma per via della sua biologia e per le possibili metastasi alla cute o in transito, necessita dell’asportazione chirurgica di una cospicua porzione di cute contigua al tumore per evitare una recidiva.

In generale dato che il melanoma metastatizza per via linfatica, è necessario eseguire la tecnica del linfonodo sentinella che si effettua iniettando nella sede del tumore primitivo un composto che si misceli alla linfa e raggiunga i linfonodi locoregionali; un tempo si usavano i coloranti oggi si utilizzano i radioisotopi identificati con una gamma camera.

Questa tecnica per il distretto maxillo-facciale non ha una utilità ben definita al giorno d’oggi.

Come ulteriore terapia per il melanoma, soprattutto negli stadi avanzati (stadio IV), deve essere considerata la chemioterapia.

Casi clinici
Caso 1 - Tumore della pelle MELANOMA - Attenzione, contiene immagini di intervento

Melanoma su lentigo maligna – asportazione della neoformazione- lembo cervicofacciale di rotazione

01-caso-tumore-alla-pelle-melanoma

Melanoma su lentigo maligna della regione periorbitaria sinistra.

02-caso-tumore-alla-pelle-melanoma

Disegno preoperatorio a delimitare i margini del melanoma (linea continua) e della lentigo maligna (linea tratteggiata).

03-caso-tumore-alla-pelle-melanoma

Disegno preoperatorio.

04-caso-tumore-alla-pelle-melanoma

Immagine intraoperatoria che evidenzia il lembo cervicofacciale di rotazione necessario per chiudere il difetto chirurgico.

05-caso-tumore-alla-pelle-melanoma

Immagine dell’immediato post operatorio.

06-caso-tumore-alla-pelle-melanoma

Risultato post operatorio.

07-caso-tumore-alla-pelle-melanoma

Particolare della regione sotto orbitaria interessata dalla neoplasia a pochi mesi di distanza dall’intervento.

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