Dott.re Giuseppe Spinelli

Tumore o carcinoma a cellule squamose

TUMORE O CARCINOMA A CELLULE SQUAMOSE

Chirurgia oncologica

Il carcinoma squamocellulare, secondo per frequenza al basalioma, presenta i seguiti fattori di rischio:

• Fotoesposizione cronica alle radiazioni solari;

◦ Tipicamente questo tumore insorge in regioni del corpo esposte al sole, come ad esempio sul volto, sulle orecchie, sul cuoio capelluto, sulle labbra;
◦ A differenza del melanoma, che tipicamente insorge in soggetti con esposizione al sole “ricreativa” o che praticano lampade UV, questi tumori si osservano frequentemente in caso di esposizione cronica a grandi quantità di radiazioni ultraviolette (es. contadini)

• Soggetti caratterizzati da un fototipo chiaro.

• Ulcera o ferita che non guarisce o ancora in conseguenza ad ustioni.

• Stati di immunodepressione (come ad esempio in pazienti sottoposti a trapianto o affetti da HIV);

• Pazienti affetti da xeroderma pigmentosum.

L’incidenza del carcinoma squamocellulare varia a seconda dell’area geografica ed è particolarmente elevata in Australia, anche in virtù dei fattori di rischio esposti sopra.

CLINICA DEL TUMORE A CELLULE SQUAMOSE

Questo tumore si presenta sotto forma di placche o noduli, a seconda delle dimensioni può o meno ulcerarsi. In seguito ad asportazione chirurgica radicale, non recidiva. Le recidive si possono avere in caso di escissione incompleta, in caso di lesioni grandi e in caso di lesioni con basso grado di differenziazione.

Si distinguono diverse varianti istopatologiche: acantolitica (a cellule fusate, adenoide-squamosa), a piccole cellule, verrucoso.

Il tumore a cellule squamose metastatizza preferenzialmente per via linfatica; la diffusione per via ematica a polmone, fegato, ossa o cervello si ha solitamente solo in caso di malattia avanzata.

Il rischio di progressione neoplastica è maggiore quando il carcinoma insorge su cute non foto-esposta: infatti la probabilità di avere un carcinoma a cellule squamose su cheratosi solare è solitamente pari al 0,5% ma questa aumenta al 2-3% in caso di cute non fotoesposta. Altri fattori che influenzano il rischio di progressione neoplastica sono la localizzazione della lesione (es. labbro), immunodepressione, osteomielite cronica.

Per quanto riguarda la stadiazione, questa si basa sul TNM.

TERAPIA DEL TUMORE A CELLULE SQUAMOSE

La chirurgia rappresenta il trattamento più indicato in caso di tumore a cellule squamose. Alcune regioni del volto sono particolarmente delicate per la loro funzione e valenza estetica; tuttavia l’escissione chirurgica della neoplasia deve essere radicale ed effettuata senza avere timore di danneggiare le strutture anatomiche coinvolte. Sarà poi compito dello stesso chirurgo maxillo-facciale provvedere alla ricostruzione più idonea sia dal punto di vista estetico che funzionale.

Nel caso di un tumore a cellule squamose, oltre all’exeresi della lesione a carico del volto, può essere necessario asportare anche i linfonodi del collo (svuotamento laterocervicale).

In casi selezionati (margini di resezione positivi, interessamento di una o più stazione linfonodali) è necessario effettuare anche la radioterapia, sia sul tumore che sul collo, con la funzione di ”sterilizzare” il campo chirurgico.

Questo tipo di tumori è scarsamente sensibile alla chemioterapia, e questa ha praticamente un ruolo esclusivamente palliativo.

Casi clinici
Caso 1 - Tumore cutaneo CARCINOMA A CELLULE SQUAMOSE - Attenzione, contiene immagini di intervento

Tumore a cellule squamose – asportazione neoformazione- ricostruzione con lembo ricostruttivo

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Aspetto tipico di carcinoma squamocellulare. La palpebra superiore è interessata per la metà laterale. il carcinoma ha la tendenza a crescere invadendo le strutture vicine.

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Alla RMN si evidenzia l’interessamento della cornice orbitaria laterale.

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Rimozione del tumore e disegno del lembo ricostruttivo basato sui rami anteriori dell’ arteria temporale superficiale.

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Sutura cutanea con rotazione del lembo fascio cutaneo peduncolato.

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Risultato post operatorio preliminare.

Caso 2 - Tumore cutaneo CARCINOMA A CELLULE SQUAMOSE - Attenzione, contiene immagini di intervento

Carcinoma squamocellare della radice nasale e del canto mediale- asportazione della neoformazione – asportazione delle metastasi laterocervicali – ricostruzione con lembo deltopettorale

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Carcinoma squamocellare della radice nasale e del canto mediale occhio destro.

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Metastasi laterocervicale destra – a livello nasale gli esiti di asportazione del carcinoma squamocellulare.

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Alla TC metastasi linfonodale destra con interessamento della parotide e del ramo mandibolare.

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Immagine preoperatoria – delineati i margini di resezione della metastasi.

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Resezione metastasi con parte del ramo mandibolare.

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Il muscolo gran pettorale che verrà trasferito peduncolato ai suoi vasi, nella regione del difetto chirurgico.

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Il difetto chirurgico – la resezione ha comportato l’asportrazione del ramo e di parte del corpo mandibolare.

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Allestimento di un ampio lembo deltopettorale.

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Il lembo di muscolo pettorale in sede a colmare il difetto chirurgico.

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Immagine postoperatoria – assenza di parte del ramo mandibolare.