Conversioni
 

Tumore o carcinoma a cellule squamose

TUMORE O CARCINOMA A CELLULE SQUAMOSE

Chirurgia oncologica

Sono tumori secondi per frequenza rispetto ai basaliomi, dimostrano una particolare incidenza in Australia anche in virtù della loro stretta associazione con i seguenti fattori:

  • Fotoesposizione cronica alle radiazioni solari; dunque sono tumori che insorgono in regioni foto-esposte del corpo, così come si può osservare nel caso della cheratosi solare, dunque sul volto, sulle orecchie, sul cuoio capelluto, sulle labbra.
  • Un’esempio è il contadino che durante tutta la sua vita si dedica al suo campo e si espone a grandi quantità di radiazioni ultraviolette, su questo piano si può già vedere la differenza rispetto al melanoma, che invece insorge in soggetti che ad esempio praticano l’esposizione al sole “ricreativa” e magari praticano sedute di lampade UV per mantenere l’abbronzatura.
  • Soggetti caratterizzati da un fototipo chiaro.
  • Ulcera o ferita che non guarisce o ancora in conseguenza ad ustioni.
  • Stati di immunodepressione, quindi si possono osservare in pazienti trapiantati.
  • Pazienti con xeroderma pigmentosum.
CLINICA DEL TUMORE A CELLULE SQUAMOSE

Questo tumore si presenta sotto forma di placche o noduli, a seconda delle dimensioni può o meno ulcerarsi. Il classico tumore a cellule squamose sporadico, se ben escisso, non recidiva. Le recidive si possono avere in caso di escissione incompleta, in caso di lesioni grandi e in caso di lesioni con basso grado di differenziazione.

Si distinguono diverse varianti istopatologiche: acantolitica (a cellule fusate, adenoide-squamosa), a piccole cellule, verrucoso.

Il tumore a cellule squamose metastatizza per via linfatica e solo qualora le dimensioni diventano ragguardevoli anche per via ematica (polmone, fegato, ossa e cervello).

Il rischio di progressione neoplastica è maggiore quando il carcinoma insorge su cute non foto-esposta, dunque: la probabilità di avere un carcinoma a cellule squamose su cheratosi solare è pari al 0,5%; se cute non è fotoesposta diventa del 2-3%. Tali percentuali cambiano se il carcinoma insorge a livello del labbro, in paziente immunodepressi o su osteomielite cronica.

Per quanto riguarda la stadiazione, questa si basa sul TNM.

TERAPIA DEL TUMORE A CELLULE SQUAMOSE

La terapia per il tumore a cellule squamose è la chirurgia. L’obiettivo è la completa escissione chirurgica della neoplasia senza avere timore di danneggiare le strutture anatomiche coinvolte. Sarà poi compito dello stesso chirurgo maxillo-facciale provvedere alla ricostruzione che possa preservare l’integrità estetico-funzionale delle strutture coinvolte

Nel caso di un tumore a cellule squamose la terapia chirurgica può prevedere a seconda delle dimensioni e della sede anche l’asportazione dei linfonodi a valle del distretto anatomico coinvolto (svuotamento laterocervicale).

La radioterapia può essere utilizzata come trattamento complementare all’atto chirurgico. La radioterapia può essere effettuata sia sul tumore che sul collo, su entrambi i siti ha la funzione di ”sterilizzare” il campo chirurgico in funzione del risultato istologico (margini di resezione positivi, interessamento di una o più stazione linfonodale).

Questo tipo di tumori è scarsamente sensibile alla chemioterapia, e questa ha praticamente un ruolo esclusivamente palliativo.

Casi clinici
Caso 1 - Tumore cutaneo CARCINOMA A CELLULE SQUAMOSE - Attenzione, contiene immagini di intervento

Tumore a cellule squamose – asportazione neoformazione- ricostruzione con lembo ricostruttivo

01-caso-tumore-cellule-squamose

Aspetto tipico di carcinoma squamocellulare. La palpebra superiore è interessata per la metà laterale. il carcinoma ha la tendenza a crescere invadendo le strutture vicine.

02-caso-tumore-cellule-squamose

Alla RMN si evidenzia l’interessamento della cornice orbitaria laterale.

03-caso-tumore-cellule-squamose

Rimozione del tumore e disegno del lembo ricostruttivo basato sui rami anteriori dell’ arteria temporale superficiale.

04-caso-tumore-cellule-squamose

Sutura cutanea con rotazione del lembo fascio cutaneo peduncolato.

05-caso-tumore-cellule-squamose

Risultato post operatorio preliminare.

Caso 2 - Tumore cutaneo CARCINOMA A CELLULE SQUAMOSE - Attenzione, contiene immagini di intervento

Carcinoma squamocellare della radice nasale e del canto mediale- asportazione della neoformazione – asportazione delle metastasi laterocervicali – ricostruzione con lembo deltopettorale

06-caso-tumore-cellule-squamose

Carcinoma squamocellare della radice nasale e del canto mediale occhio destro.

07-caso-tumore-cellule-squamose

Metastasi laterocervicale destra – a livello nasale gli esiti di asportazione del carcinoma squamocellulare.

08-caso-tumore-cellule-squamose

Alla TC metastasi linfonodale destra con interessamento della parotide e del ramo mandibolare.

09-caso-tumore-cellule-squamose

Immagine preoperatoria – delineati i margini di resezione della metastasi.

010-caso-tumore-cellule-squamose

Resezione metastasi con parte del ramo mandibolare.

011-caso-tumore-cellule-squamose

Il muscolo gran pettorale che verrà trasferito peduncolato ai suoi vasi, nella regione del difetto chirurgico.

012-caso-tumore-cellule-squamose

Il difetto chirurgico – la resezione ha comportato l’asportrazione del ramo e di parte del corpo mandibolare.

013-caso-tumore-cellule-squamose

Allestimento di un ampio lembo deltopettorale.

014-caso-tumore-cellule-squamose

Il lembo di muscolo pettorale in sede a colmare il difetto chirurgico.

016-caso-tumore-cellule-squamose

Immagine postoperatoria – assenza di parte del ramo mandibolare.