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Innesti omologhi

INNESTI OMOLOGHI

Chirurgia ricostruttiva

Rappresenta un’alternativa all’innesto autologo, qualora questo non fosse possibile. Durante una prima visita viene accuratamente valutato il livello di atrofia, tramite esame obiettivo e documentazione radiografica, ed esaminato il livello di rischio in relazione anche alle condizioni di salute generale del paziente.

Descrizione: L’innesto di osso omologo (stessa specie) ha lo scopo di ripristinare il volume osseo del mascellare e della mandibola quando questo non è sufficiente per l’applicazione di impianti e la realizzazione di protesi fissa.

Anestesia: L’intervento può essere eseguito, a seconda della complessità e delle esigenze del paziente, in anestesia locale, con sedoanalgesia in sala operatoria o in anestesia generale .

Guarigione: 3-6 giorni per riprendere le attività quotidiane; circa 6 mesi per raggiungere l’integrazione ossea necessaria all’applicazione degli impianti.

L’INTERVENTO CHIRURGICO

L’innesto omologo è indicato quando la zona atrofica da ricostruire è molto estesa ed offre il vantaggio di non dover creare un doppio sito chirurgico in quanto, a differenza dell’innesto autologo, non prevede una sede di prelievo dallo stesso paziente.

GUARIGIONE

nei primi 3-6 giorni dopo l’intervento può verificarsi un lieve gonfiore nella regione post-operatoria e dolore controllabile con la terapia prescritta.

Il rischio di sanguinamento post operatorio viene ridotto dall’applicazione di punti di sutura e il paziente dovrà assumere una terapia antibiotica profilattica.